“Dreadlock!”, di Jacopo Nacci: un’anticipazione

25 settembre 2011 alle 12:55 pm | Pubblicato su anticipazioni, Dreadlock! | 2 commenti
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Il sesto volume di Novevolt è imminente. Vi proponiamo un piccolo estratto, tratto dal quarto capitolo:

«Milioni di possibilità», fa Raffaelli; guarda la maschera ritorta, i tratti sconvolti dalla stretta della mano, «nell’88, Umberto Eco rilasciò un’intervista: il futuro è degli umanisti.
Mio padre ci credeva sul serio, la citava sempre. A me l’idea piaceva. A chi non piacerebbe? Mi iscrissi al liceo classico. E poi non riuscii più a smettere. Chi ci riuscirebbe? L’università mi portò via, lo studio e la vita sono la stessa cosa, ma vaglielo a spiegare a queste merde. Mi ritrovai fuori corso, e poi fuori dall’università con una laurea in mano, andai avanti per lavoretti saltuari, quando riuscivo a prendere ordini da uno stronzo per una paga da fame ero addirittura contento, mi veniva da dirgli grazie, ma quei lavori duravano poco e faticavo sempre più a trovarne. Ti presenti, ti chiedono cosa fai, tu rispondi che sei disoccupato, loro ti guardano come uno che se è disoccupato c’è un motivo, e ghignano, e ti rimandano a casa. Allora studi decine di manuali a seconda di quale sia il fantasma che la tua mente ha deciso di chiamare progetto in quel momento: siti web, grafica, copywriting; inventi interi corsi privati ai quali non si iscrive nessuno; ti prepari un mese per un’unica offerta di lavoro trovata per caso tra centinaia, per poi renderti conto, di fronte all’ovvio rifiuto, che non c’era alcun motivo valido per pensare che avrebbero scelto te, e poi ricominci da capo con qualcos’altro. Ti sembra di girare per maghi, e quando un conoscente ti dice: ho sentito che cercano qualcuno qui per fare questo, e a te viene su la faccia di chi non ne può più di inseguire la magia, quello ti guarda pure come se non avessi voglia di sbatterti. Oh sì, in teoria puoi fare tutto, e questo tutto ti divora in una dispersione continua che ti fa perdere la lucidità, e il tempo passa, allora i cicli delle follie momentanee che chiami progetti diventano sempre più brevi, tre giorni, un giorno, e la disperazione sale fino a farti fremere le tempie mentre il senso della realtà sballa; talvolta pensi che puoi andare a fare il santone in India o le piadine in Cambogia, ma cominci anche a credere che è una legge cosmica fatta apposta per te, che davvero tu non sei fatto per funzionare nel mondo, e hai paura, una paura totale, e la tua vita corre verso la morte sempre più veloce, e quando te ne rendi conto la rabbia ti divora. E diventi come me».

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  1. […] dell’ultimo libro di Federica Sgaggio, Il paese dei buoni e dei cattivi (Minimum Fax 2011). Qui invece c’è un passo di Dreadlock – la cui copertina compare da qualche giorno nella […]

  2. […] Si accettano anche regali anonimi. In effetti, pensandoci bene, alla lista si aggiungerebbe anche Dreadlock!, il romanzo in uscita di Jacopo per gli amici di Novevolt, che avevo battuto alla community la […]


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