“Dreadlock!” di Jacopo Nacci, in libreria dal 25 ottobre. Scarica un estratto

11 ottobre 2011 alle 7:15 pm | Pubblicato su anticipazioni, Dreadlock!, Libri | 2 commenti

DREADLOCK!

di Jacopo Nacci

ZONA, 9VOLT 2011

pp. 90 – EURO 10

ISBN 978 88 6438 238 8

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Un giorno cercai in rete quella vecchia intervista a Eco, come se avesse potuto aiutarmi, e la trovai. Mi ricordavo vagamente una frase, volevo rileggerla. La società richiede che il giovane laureato s’inventi un mestiere, e se quel giovane è in grado di inventarselo, è perché qualcuno gli ha insegnato e trasmesso una forma di pensiero flessibile. Flessibile: quella parola mi suonò odiosa, crudele, intollerabile. Ho preso i due sensi della parola e li ho sfregati con violenza fino alla detonazione, che ha investito tutti, compresi quelli che mi hanno insegnato a essere flessibile, in un modo o nell’altro.

A Bologna c’è un nuovo supereroe. Matteo, prossimo alla laurea, scopre di potersi trasformare in Dreadlock, potente rasta capace d’evocare gli elementi naturali: salta fin quasi a volare col sostegno del vento, erige muri d’aria, manipola il fuoco e la terra. Ma cosa può davvero Dreadlock fra conflitti etnici ed economici, terrorismo senza ritorno e svilimento postremo della dignità umana? Jacopo Nacci racconta un universo ferito da media e Potere con una narrazione spiazzante che deve molto al fumetto e ha la forza di una parabola. Perché interroga il bene come il male, passando per l’egoismo, il fallimento, la collera, la carne e lo spirito, che bruciano assieme in un mondo al collasso.

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  1. […] Dreadlock! (Zona 9volt, 2011), che  esce in libreria  il 25 ottobre, è un tassello godibilissimo di questo percorso. È un romanzo breve, ma molto denso, di quelli che, a distanza di anni, si torna volentieri a leggere per scoprire magari strati e zone di significato che in precedenza erano sfuggiti, o che erano scivolati via perché non eravamo pronti a  specchiarci in essi. Superficialmente strizza l’occhio ai prodotti seriali, come si può vedere dalla numerazione dei capitoli (1×01, 1×02 ecc., tipica  dei telefilm o degli OAV), al rastafarianesimo, al mondo dei super eroi e a fenomeni di controcultura urbana come il parkour. È la storia di un laureando in filosofia, Matteo, che fuma, per caso o per destino, dell’erba proveniente dalla tomba di Re Salomone, la quale, per l’appunto, ha il potere di trasformarlo in Dreadlock!, muscoloso gigante d’ebano dalle trecce rasta e dai poteri elementari, dotato di una propria coscienza indipendente da quella di Matteo. Jacopo riesce a gestire bene  questo spunto di base, evitando di scadere nel genere, nel pulp grossolano: per farlo si affida alla figura Giuseppe Tucci e all’efficacia dei dialoghi tra Matteo e il suo amico Lorenzo, il classico aiutante dell’eroe che regala tocchi di scaltro umorismo. L’alter ego di Matteo, Dreadlock, incarna il mondo trascendentale dello spirito regolato dalla grazia, dal puro dono che si fa amore universale, come rivela un breve, efficace scambio di battute sulla natura dei poteri elementari di Dreadlock. «Allora…», aveva detto l’uomo, irritato, «Allora è vero che hai i poteri». «Il potere è un poter chiedere e un favore che ricevo […]». […]

  2. […] finta che sia per sempre, Intermezzi, 2009) e Jacopo Nacci (lo ricordiamo per il godibilissimo Dreadlock!, Novevolt, […]


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