George Saunders a Firenze, 25 settembre.

26 settembre 2010 alle 1:10 pm | Pubblicato su ultra | Lascia un commento
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La Cura, parte seconda. Ancora ramificazioni sul web.

22 ottobre 2009 alle 11:12 pm | Pubblicato su cose che accadono, Segnalazioni | Lascia un commento
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lacura2-2Appare la seconda metà della seconda parte della Cura, oggi sul blog Scrittori Precari. Potrete leggere integralmente e commentare da oggi (venerdì 23 ottobre) anche su Minima & moralia, blog culturale di minimum fax.

“Perché, allora, in Italia, dovrebbe esserci necessità di opere letterarie qualitativamente intense e durature? Perché in Italia c’è una voragine chiamata: carenza di immaginario, collettivo e individuale. Chiamatela tedio, noia, apatia, ma si sta verificando un’atrofia dell’immaginario che molti non possono o vogliono scorgere, perché hanno disimparato a dare valore al concetto di qualità. Dobbiamo però reinventare il nostro immaginario, ovvero il nostro modo di compensare la refrattarietà delle cose italiche con la creazione verbo-visuale, il nostro modo di sfogliare l’opacità delle cose presenti, e guardare oltre, dietro il muro dell’oggettività. E questo andrà inevitabilmente a scalfire la nostra identità tradizionale, un’identità che deve avere una durata. Oggi la letteratura, almeno in Italia, è una forma di sopravvivenza, una consegna al mittente da non mancare.”

programma ULTRA festival 25 settembre + party NOVEVOLT

25 settembre 2009 alle 12:44 am | Pubblicato su cose che accadono, Segnalazioni, ultra | Lascia un commento
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PROGRAMMA 25 SETTEMBRE 2009

Paolin_fronte_altaore 18.00 – nell’altana della Biblioteca delle Oblate, incontro con Transeuropa editore: Demetrio Paolin presenta “Il mio nome è legione”, con lo scrittore e critico Jacopo Nacci.

Ecco un libro fondamentale. Ecco una struttura che sposta più in là la linea dell’espressione necessaria, fondativa – ciò che si perde nelle sofisticherie finzionali a cui è abituata ormai la narrativa italiana… Questo è un oggetto narrativo urgente.” (Giuseppe Genna) Il mio nome è Legione, che finalmente esce per la collana “eroica” dell’editore Transeuropa – attento alle nuove scritture italiane – è l’anatomia del male quotidiano in tutte le sue implicazioni. Questo romanzo racconta la storia di Demetrio, giornalista trentenne, e del suo rapporto con determinate figure della memoria, pubblica e privata, che da sempre lo ossessionano e lo influenzano. È una voce crudele e intransigente, che scarnifica la polpa romantica dello sguardo, le suggestioni delle memorie, quella dello scrittore Demetrio Paolin, già conosciuto al grande pubblico con il libro Una tragedia negata. Introduce il libro lo scrittore e critico de L’Indice dei Libri Jacopo Nacci.

prima cop seminariaore 19.00 – nell’altana della Biblioteca delle Oblate, Paola Presciuttini, apprezzata scrittrice fiorentina, presenta il suo romanzo “Il ragazzo orchidea” (Gaffi editore). Con lei, la scrittrice Ilaria Giannini.

“Un romanzo che parla di (ri)conquista della propria identità e di incontro con l’altro, ovvero il nostro stesso riflesso, d’un tratto perfettamente riconoscibile” (Mucchio) – “Il ragazzo orchidea è molto più di un viaggio letterario dalla Toscana al Marocco, e viceversa. Si tratta di un piccolo libro di grande aiuto, se ci ostiniamo a non restare indifferenti.” (Il manifesto) Poco prima che il mondo cada insieme alle Twin Towers, Nazim bussa alla porta di Beatrice. Nazim è un “vu’ cumprà” della prima generazione, giovane patriarca di una grande famiglia, che vende canovacci e accendini con il sogno di comprare una pompa di benzina nel suo paese. Beatrice è una trans, colta, in conflitto col suo stesso corpo, che vive nella casa del suo anziano amante, un docente universitario. Lui non sa scrivere. Lei non sa più vivere. Saranno uno maestro dell’altra. Il rito lento del thè sarà l’orologio dei loro incontri. All’alba dello scontro culturale che ha segnato un decennio, in un minuscolo monolocale, in una Toscana che non ha niente di pittoresco e turistico, quegli stessi due mondi si incontrano, su un confine sottile.

Ore 20.00 – nell’altana della Biblioteca delle Oblate, dj-set a cura della casa di distribuzione e promozione musicale Organetta.

fioreGOre 21.00 – nel saloncino del Teatro della Pergola, Peppe Fiore, presenta il suo romanzo d’esordio “La futura classe dirigente”, caso letterario del 2009, edito per Minimum Fax. Presentano Alessandro Raveggi e Jacopo Nacci.

“Una padronanza e un’originalità di scrittura rare in un autore agli esordi”.
(Giovanni Pacchiano, Il Sole 24 Ore) – “Le sue frasi sono mirabolanti, le sue storie sono vive. Le pagine di questo scrittore pulsano”. (Francesco Borgonovo, Libero)
Il venticinquenne Michele Botta ha la sua prima vera occasione per entrare nel mondo degli adulti: viene assunto da una giovane e dinamica società di produzione televisiva. Potrebbe essere l’anno della svolta, e invece è qui che il suo equilibrio già precario finisce per sgretolarsi. Viene mollato dalla ragazza. Il rapporto con i genitori è un ginepraio di ostilità reciproche ormai arrivato al pettine. Comico, caustico, eccessivo, irresistibile,La futura classe dirigente é l’attraversamento della linea d’ombra nell’era della demenzialità istituzionalizzata e della volgarità al potere. Ma anche l’analisi amara e impietosa di un paese attraverso la messa alla berlina della sua “santa trinità”: la famiglia, il sesso, la televisione. Peppe Fiore si conferma uno degli autori più interessanti della sua generazione. Ce lo introducono gli scrittori e curatori Alessandro Raveggi e Jacopo Nacci.

banner party Novevolt 25Ore 22.00 – nel foyer del Teatro della Pergola – Party d’anteprima della collana di narrativa NOVEVOLT Live-set musicale elettronico di Digi G’Alessio e Colossious – Allestimento e arts di Jonathan Calugi Reading di alcuni autori in uscita per la collana nel 2010: Enzo Fileno Carabba, Alessio Arena, Fabrizio Venerandi. [segue programma specifico del party]

Esce la nuova antologia di Giorgio Vasta.

22 maggio 2009 alle 3:37 pm | Pubblicato su Segnalazioni | Lascia un commento
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Si chiama “Anteprima Nazionale. Nove visioni del nostro futuro invisibile” e contiente racconti di Avoledo, Bergonzoni, Celestini, De Cataldo, Evangelisti, Falco, Genna, Pincio, Wu Ming 1. Quello che forse più ci interessa è che l’ha curata Giorgio Vasta, autore che abbiamo apprezzato assai per il suo primo romanzo “Il tempo materiale”, chiave di volta per una nuova narrativa critica che include il rischio nella sua forma, sospendendosi sopra le vicende italiche di oggi e di ieri (e del futuro). Giorgio parla del suo progetto qui.

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