I libri presentati

Durante ULTRARNO presentiamo alla LIBRERIA CUCINA CUCULIA via dei Serragli, 3R:

19.00 presentazione del libro “Pozzoromolo” di L.R. Carrino (Meridiano Zero, 2010), assieme all’autore: Francesca Matteoni e Marco Simonelli.

“A colpire è anche, soprattutto, una scrittura tesa ed asciutta, come in Italia raramente capita.” (Gian Paolo Serino, Il Venerdì di Repubblica)
Gioia è l’amore dalle unghie laccate, i capelli biondi, l’ombretto verde, mentre la notte proietta luci bugiarde sulla parete. È rinchiusa in un manicomio criminale, ha la mente labile di una bambina, immobilizzata in un letto aspetta i farmaci che le sottraggono i ricordi. Ombre vengono a ghermirla: il braccio che esce dalla parete portando la brace di una sigaretta accesa, il volto immobile di un bambino dalla cui bocca esce un rivolo d’acqua. Tutto brucia, tutto annega in quegli sprazzi di vita. Lei non ricorda che crimine ha commesso, non sa perché è lì, i frammenti di memoria si contraddicono a vicenda.
Carrino racconta la malattia mentale e l’ambiguità sessuale come se attingesse al ventre in cui riposa l’infanzia collettiva dell’umanità, dimenticando le regole della prosa e della poesia e scegliendo di fare arte. Il sangue che versa disperde gli incubi delle nostre notti.

(Leggi altre rencensioni qui)

21.00 presentazione del libro di Antonella Lattanzi, “Devozione” (Einaudi, 2010) con Vanni Santoni e Ilaria Giannini.

“Antonella Lattanzi sa raccontare come pochi il corpo degradato, il corpo innamorato. Ha scritto il romanzo struggente del desiderio di vita tradito dall’eroina” (Domenico Starnone)
Nikita e Pablo vivono insieme a Roma da fuorisede. Hanno 26 anni. Sono eroinomani. La loro esistenza è scandita da visite al sert, sterili incontri con medici e psicologi, metadone in affido, astinenza che morde, buchi in vena. Poi appare Annette, la ricca francesina, e rapirla sembra l’unico modo per risolvere definitivamente il problema di procurarsi la roba. Ma quando lo sballo svanisce, il sequestro di Annette diventa l’ennesimo incubo. Come i rapporti che Nikita non ha saputo proteggere: i genitori, la sorella, la sua amica Clara. Come il sogno di diventare scrittrice, sgretolato ogni giorno di piú dalla dipendenza. Come l’epatite C: killer silenzioso che ha decimato uno dopo l’altro i suoi amici. Forse anche Nikita l’ha contratta, e ha paura di morire.
Devozione è il romanzo dell’eroina oggi, al tempo del metadone, che permette un’illusoria parvenza di normalità. È il romanzo – frutto di molti anni di lavoro, osservazione e frequentazione – che svela la realtà oggi ignota dei tossicodipendenti, rende luminosa una zona sempre piú invisibile e pervasiva, di fronte alla cui evidenza e alla cui disperazione rischiamo di rimanere anestetizzati.

(Leggi altre recensioni qui)

<< TORNA AL PROGRAMMA DI ULTRARNO

Lascia un commento »

RSS feed for comments on this post.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Crea un sito o un blog gratuitamente presso WordPress.com.
Entries e commenti feeds.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: